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Senza io. 2006 – 2014 – 2015

luglio 5, 2015

Agire nella natura per un artista è un modo per riflettere sul rapporto fra l’essere umano e quanto lo circonda. Tutelare la natura significa proteggere noi stessi, in quanto parte della natura.  Non possiamo vivere se terra, acqua e cielo sono inquinati, se alberi e piante sono compromessi e distrutti.  Ciò sembra ovvio, ma nella realtà ognuno di noi contribuisce a inquinare e quindi a distruggere la natura che ci tiene in vita.

Nel 2006 ho raccolto 93 foglie d’edera che sono diventate oggetto/soggetto di una mia opera dal titolo Senza io. 2006  costituita da 93 fogli bianchi formato A4, su ognuno dei quali ho fatto il frottage di una foglia, uno per ogni giorno, dal 21 marzo 2006 (equinozio di primavera) al 21 giugno 2006 (solstizio d’estate).

I frottages rivelavano la bellezza e l’estrema diversità delle foglie, tutte prelevate dalla stessa pianta. Nelle venature di ciascuna foglia ci sono le leggi e i misteri della Grande Natura.

Questa opera è stata esposta nella mostra personale  Silvia Stucky. L’acqua è senza io,  Studio Arte Fuori Centro, Roma (22 aprile – 8 maggio 2015).

Nel 2014 le 93 foglie d’edera – che avevo conservato dal 2006 in una scatola di cartone – sono divenute un’altra opera: un’installazione nella Villa Gregoriana a Tivoli, nella mostra Il Sogno Verde (22 – 23 marzo 2014, Giornate FAI di Primavera).

Ho riportato le foglie in un luogo naturale, per testimoniare la loro bellezza, il loro mistero, la loro diversità, e far riflettere. Anche il titolo di quest’opera era  Senza io. 2014  per mettere in rilievo che l’essenziale non era l’artista, ma l’incredibile ricchezza di forme della natura, che si manifesta anche in una semplice foglia.  Si trattava di una installazione ‘a perdere’, non inquinante: le foglie sono rimaste nella Villa Gregoriana; col tempo sono cadute e tornate nella terra da cui erano venute, nel ciclo continuo di morte e rinascita di cui tutta la natura vive.  Come testimonia la storia della splendida Villa Gregoriana, noi possiamo forse regolare alcuni eventi naturali: ma dobbiamo farlo nel rispetto di leggi e regole, altrimenti le acque, di nuovo, ci sommergeranno.

Prima di installare l’opera alla Villa Gregoriana, avevo fotografato le 93 foglie, tutte a grandezza naturale, ognuna appoggiata su un foglio A4 di pergamena.  Da queste foto ho successivamente elaborato una sequenza di immagini digitali in un loop.

Questo ulteriore lavoro  Senza io. 2015  è stato presentato per la prima volta nella mostra Natura ordine disordine a Il Giardino di Pianamola, Bassano Romano (1 maggio – 13 giugno 2015).

 

Silvia Stucky. Without ego

For an artist, intervening in nature is a way to reflect on the relationship between humankind and its surroundings. Protecting nature means protecting ourselves as part of nature. We can not survive if the earth, water and sky are polluted, if trees and plants are compromised and destroyed. This may seem obvious, but in fact each of us contributes to pollute and thus to destroy the nature that keeps us alive.

In 2006, I collected 93 ivy leaves which became the object/subject of my work Senza io (Without ego), consisting of 93 blank A4-size sheets, each of which bore the rubbing of a leaf, made every day from 21 March (spring equinox) to 21 June 2006 (summer solstice). The rubbings revealed the beauty and the extreme diversity of the leaves, all taken from the same plant. In the veining of each leaf one can glimpse the laws and mysteries of Nature. This work was shown in the exhibition Silvia Stucky. L’acqua è senza io at Arte Fuori Centro gallery, Rome (22 April-8 May 2015).

In 2014 the 93 ivy leaves – which I had kept since 2006 in a cardboard box – became another work, an installation in the Villa Gregoriana at Tivoli. I brought the leaves back to a natural place, in order to give evidence of their beauty, their mystery, their diversity, and make people think. The title of this work, too, was Senza io, as I meant to emphasize that the essential thing is not the artist, but the incredible richness of forms of nature, which manifests itself even in a single leaf. It was a ‘disposable’, non-polluting installation; the leaves remained in the Villa Gregoriana, and over time they fell and returned to the earth from which they had come, in the continuous cycle of death and rebirth which the whole nature is made of. As the story of the beautiful Villa Gregoriana testifies, we may perhaps control some natural events, but we must do so in compliance with the rules of nature, otherwise the waters will flood us again.

Before installing the work in the Villa Gregoriana, I photographed the 93 leaves, all actual size, each resting on an A4 sheet of parchment. With these photos, I made a looped video sequence of digital images. This further work was presented for the first time in the exhibition Natura ordine disordine at the Pianamola Garden.

Silvia Stucky

Silvia Stucky
“Senza io”, 2006
frottage, grafite su carta, 33,5 x 24 cm

Silvia Stucky

Silvia Stucky
“Senza io”, 2014
installazione, foglie secche
Villa Gregoriana, Tivoli
22 – 23 marzo 2014

Silvia Stucky

Silvia Stucky
“Senza io”, 2015
immagini digitali in loop, 9’

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