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Le cose semplici [2]

gennaio 1, 2015

Silvia Stucky

Le cose semplici, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

Le cose semplici [1]

gennaio 1, 2015

Silvia Stucky
Le cose semplici, 2014
leporello, 22 ante copertina inclusa, 17,1 x 12 cm (chiuso), 17,1 x 261,8 cm (aperto)
rilegato a mano
acquerello blu su carta Hahnemühle
esemplare unico
con la poesia [Così le cose semplici]
di Rita Iacomino
stampata su carta Conqueror

 

Silvia Stucky "Le cose semplici",  2014

Silvia Stucky
“Le cose semplici”, 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

[Così le cose semplici]

Così le cose semplici

se ne vanno per il mondo

figliano, soffrono, semplicemente muoiono.

Le altre cose

quelle appuntite, che non danno tregua

camminano sfiorando i muri

mai che s’incontrino, mai un saluto;

figliano, soffrono,

semplicemente muoiono.

Rita Iacomino

Occhi nel Lago [2]

novembre 2, 2014

Silvia Stucky
Occhi nel lago, 2014

 

 

Occhi nel lago [1]

novembre 2, 2014

Silvia Stucky
Occhi nel lago,  2014
leporello, 21 ante + copertina, 15 x 10 cm (chiuso), 15 x 223,7 cm (aperto)
acquerello blu su carta cinese
esemplare unico
con la poesia Amore di Silvia e Atlante
di Rita Iacomino
stampata su carta Conqueror

 

 

Amore di Silvia e Atlante
 
I

Ecco nel suo incedere un baluginìo di presenza:

il cuore e l’anima vivono dove vive lei

sempre altrove: boschi, fontane,

grotte gremite di capelvenere…

Riconoscibili sembianti

familiari e imprendibili.

Cenni, mi assicurano che il tempo non è immobile corazza

Ma maglie aperte di luce per vedere l’eternità.

Maglie, maglio che sbatte sul cuore,

la bellezza appartiene a chi la vede

la perdita pure.
 
II

Come anatre capovolte,

stanno i tuoi occhi nel lago.

Le dee ti proteggono tra le nebbie ovattate,

sono un cacciatore inesperto,

non so se resterò incolume.
 
III

Chiome d’alberi ingombrano il cielo,

oscurano i sentieri che mi portano a te.

Sei tra i cespugli, tra i sassi dei torrenti, dentro le cortecce, ed io

in solitario colloquio col cane, ti perdo, lungo tutte le piste.
 
IV

Ti sei addormentata sotto una coperta di foglie.

L’inverno è passato,

ma non ha scoperto il tuo fianco d’oro.

Io proteggerò la tua bellezza minerale

chiusa dentro un vaso di parole.

[…]
 
IX

Non siamo che alberi, io e te, scossi dal vento.

Il vento e questo lungo sogno verde.
 
Rita Iacomino
 

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

"Occhi nel lago",  2014

“Occhi nel lago”, 2014

Il Cerchio del Cielo 2014

luglio 6, 2014
Silvia Stucky, IlCerchio del Cielo, 2014
video still

Silvia Stucky  Il Cerchio del Cielo,  2014

9’15”

riprese: Silvia Stucky

 

I riti di unione fra terra e cielo esistevano nella tradizione cinese ancor prima del taoismo.

Il cielo è rappresentato dal cerchio, e la terra dal quadrato.

Tian Tan, il Tempio del Cielo, era il luogo più sacro della Cina; i geomanti che parteciparono alla sua costruzione, tra il 1406 e il 1420, decretarono che esso sorgeva nel punto in cui la terra incontra il cielo.

L’altare circolare è il centro della terra, il luogo dell’incontro, dove l’imperatore si metteva in contatto con il cielo. Qui era posto il trono dell’imperatore durante la cerimonia che prevedeva nove fasi, sacrifici di animali, fuochi altissimi verso il cielo, e suoni di tamburi.

Nove è il numero simbolo dell’imperatore, il numero perfetto, che tende all’infinito e quindi al cielo.

Oggi la grande area che comprende il Tempio del Cielo è un luogo di incontri, canti, giochi, suoni.

 

 

Senza io 2014

luglio 3, 2014

Silvia Stucky. Senza io   2014 
installazione non inquinante, foglie secche | Villa Gregoriana, 22-23 marzo 2014

Agire nella natura per un artista è un modo per riflettere sul rapporto fra l’essere umano e quanto lo circonda.
Tutelare la natura significa proteggere noi stessi, in quanto parte della natura. Non possiamo vivere se terra, acqua e cielo sono inquinati, se alberi e piante sono compromessi e distrutti.
Ciò sembra ovvio, ma nella realtà ognuno di noi contribuisce a inquinare e quindi a distruggere la natura che ci tiene in vita.

Ho scelto di realizzare una installazione ‘a perdere’, non inquinante, costituita da 93 foglie d’edera che avevo raccolto nel 2006 e che erano state allora oggetto/soggetto di una mia opera costituita da 93 fogli bianchi formato A4, su ognuno dei quali avevo fatto il frottage di una foglia, uno per ogni giorno, dal 21 marzo 2006 (solstizio di primavera) al 21 giugno 2006 (solstizio d’estate).
I frottage delle foglie rivelavano la bellezza e l’estrema diversità delle foglie, tutte prelevate dalla stessa pianta. Nelle venature di ciascuna foglia ci sono le leggi e i misteri della Grande Natura.

Dal 2006 ho conservato le foglie in una scatola di cartone, ed ora esse sono tornate in un luogo naturale, per testimoniare la loro bellezza, il loro mistero, la loro diversità, e far riflettere.
Il titolo di questa nuova opera è Senza io, per mettere in rilievo non l’artista ma l’incredibile ricchezza di forme della natura, che si manifesta anche in una semplice foglia.
Le foglie resteranno nella Villa Gregoriana; col tempo cadranno e torneranno nella terra da cui sono venute, nel ciclo continuo di morte e rinascita di cui tutta la natura vive.

Come testimonia la storia di questa splendida Villa, noi possiamo forse regolare alcuni eventi naturali: ma dobbiamo farlo nel rispetto di leggi e regole, altrimenti le acque, di nuovo, ci sommergeranno.

La forma dell’acqua [6]

luglio 3, 2014

Silvia Stucky. La forma dell’acqua

un’opera permanente nel Giardino dei Passionisti alla Scala Santa

La fotinia ha messo le nuove foglie rosse

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